L'acne è un fenomeno infiammatorio che interessa i follicoli, i bulbi piliferi e le ghiandole che secernono il sebo. Si tratta di un disturbo che, in caso di acne giovanile, colpisce il paziente durante la pubertà, e al contrario degli altri fenomeni appartenenti allo stesso genere, tende ad avere manifestazioni polimorfe.

Per manifestazioni polimorfe si intende la compresenza di punti neri (comedoni), puntini rossi gonfi e infiammati (papule) e infine il suo fenomeno più tipico, il brufolo.

L'acne giovanile è piuttosto comune, questo però non vuol dire che non ci siano rimedi efficaci che consentano di combatterla. Vediamo di vederci chiaro.

Le cause dell'acne giovanile

L'acne giovanile è causata da infiammazioni al bulbo pilifero, che sono poi veicoli di tutto il processo acneico, risultando, alla fine del suo percorso, in brufoli piuttosto vistosi e, il più delle volte, dolorosi.

Dietro l'acne giovanile si nascondono problemi di carattere ormonale tipici dell'età. Oltre agli squilibri ormonali, questo fenomeno può essere causato da:

  • motivi di carattere genetico: se i genitori ne hanno sofferto in gioventù, anche i figli ne soffriranno con buona probabilità;
  • lo stress: più che essere una causa scatenante, è in genere però responsabile dell'aumento del fenomeno acneico;
  • uso di cosmetici sbagliati: spesso per correggere il problema si ricorre a formule che non sono adatte, e che anzi peggiorano il quadro clinico del paziente.

I sintomi dell'acne giovanile

L'acne giovanile ha tre manifestazioni tipiche:

  • comedoni o punti neri;
  • papule: sono infiammazioni sotto pelle prive di pus;
  • pustole: ovvero quelli che in gergo si chiamano brufoli. Sono una tipologia di brufolo, in cui è contenuto del pus.

L'alimentazione può causare l'acne giovanile?

Complici trasmissioni televisive occupate da sedicenti medici, nel corso degli anni sono stati messi sotto accusa diversi alimenti. Cibi grassi, fritture, cioccolata e dolci sono stati ritenuti a turno responsabili dei brufoli, senza che ci fosse la benché minima prova scientifica a sostegno di queste affermazioni.

L'alimentazione, per quanto sbagliata possa essere, non può essere responsabile del fenomeno acneico, le cui origini devono essere rintracciate, almeno tra i giovani, negli squilibri ormonali tipici dell'età della pubertà.

Si può curare l'acne giovanile?

L'acne giovanile è un'infiammazione cronica, ma i suoi effetti più evidenti, ovvero i brufoli, possono essere trattati con opportuni e specifici prodotti.

Negli ultimi anni la ricerca cosmetica ha fatto passi da gigante in questo senso, offrendo prodotti e ritrovati sempre migliori e sempre più naturali, che oggi sono in grado di offrire soluzioni efficaci al problema del fenomeno acneico.

Saponi oil-free per l'eccesso di sebo

La sovrapproduzione di sebo da parte del corpo è una delle cause scatenanti dell'acne giovanile. Esistono in commercio saponi, in grado di rimuovere il sebo in eccesso senza aggredire la pelle.

Miamo ve ne propone uno: l'Alpha-Beta soap è un detergente concepito per le pelli delicate che hanno bisogno di una detersione accurata.

È in grado di rimuovere delicatamente cellule morte, impurità e trucco senza aggredire la pelle. Il suo nome è dovuto al contenuto in alfa e beta idrossiacidi: l'acido salicilico rimuove le cellule morte e il sebo in eccesso, l'acido lattico e il glicolico esfoliano e rigenerano il tessuto in profondità.

Acido salicilico

È il più utile tra gli idrossiacidi nel trattamento dell'acne. Esso è particolarmente efficace nel rimuovere il tappo cheratinico, liberando il follicolo polisebaceo. In seguito alla penetrazione nelle lesioni infiammate, svolge anche un'azione batteriostatica, essiccante e lenitiva. 

 

Anche questo prodotto potete trovarlo nella linea Acnever dei prodotti Miamo.

Salicylic Acid Exfoliatorè un prodotto che contiene acido salicilico al 2%, garantendo una detersione e un'esfoliazione profonda, riducendo al tempo stesso anche la dimensione dei pori.

Dry Spot invece può essere applicato direttamente sui brufoli, in quanto aiuta a ridurre il fenomeno infiammatorio, grazie alle proprietà dello zolfo e dell'ossido di zinco, agendo al tempo stesso con un'azione esfoliante che inibirà la ricomparsa dei brufoli.