Quasi sempre, l’acne è un problema che compromette la qualità della vita sociale di chi ne soffre e la sua autostima. Uno studio dell’Università di Limerick (Irlanda) condotto su 271 studenti universitari affetti da acne ha rivelato come la percezione negativa del proprio disturbo acneico rispetto al contesto in cui si vive fosse associato a livelli più elevati di stress psicologico e a ulteriori sintomi fisici, come disturbi del sonno, mal di testa e problemi gastrointestinali. Non solo: gli intervistati hanno riportato alti livelli di disagio psicologico, ansia e depressione, nonché condizioni somatiche da malattie respiratorie.

Proprio per questo sono sempre più importanti i messaggi di positività che arrivano dalle star tramite i social. Come l’attrice Matilda De Angeli, che ha pubblicato un suo intenso ritratto a viso nudo, con i segni ben evidenti dell’acne che la caratterizza. «Sono diventata molto fiera delle mie cicatrici. Mi ricordano di tutte le volte che ho pianto perché non mi sentivo bella» ha scritto lei. Lo stesso hanno fatto anche Aurora Ramazzotti e l’influencer Paola Turani, lasciandosi ritrarre senza makeup. Un messaggio forte arrivato grazie ai social a milioni di persone, sempre più consapevoli che una nuova accettazione di sé è possibile. Ma non solo: su Instagram, l’hashtagh #acnepositivity conta oltre 70mila post, mentre su Tik Tok addirittura 52milioni. A “spingerlo” ci sono influencer italiane come Giulia De Lellis, che con l’acne combatte ogni giorno da tanti anni, ma anche l’americana Charlie d'Amelio, rappresentante autorevole della Generazione Z. E nell’epoca del dominio di Photoshop, il loro messaggio si fa dirompente, invitando ad accettare e fronteggiare un problema dermatologico con la tenacia e il sorriso.

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