L’acne volgare è da sempre stata considerata un patologia cronica infiammatoria di carattere prevalentemente giovanile. L’aumento dell’incidenza di questa patologia anche in età adulta, tra i 30 e i 45 anni, ha però introdotto il concetto di acne tardiva. Uno studio condotto su una vasta popolazione (N=1013) ha confermato non solo l’aumento della comparsa di acne in età adulta, ma ha anche riportato che l’acne tardiva insorge maggiormente nel genere femminile: 50.9% donne sono affette in un età compresa tra i 20 e i 29 anni, 35.2% tra i 30 e i 39 anni, 26.3% tra i 40 e 40 anni e il 15.3% sopra i 50 anni.1

L’aumento dell’acne tardiva nelle donne si ritiene essere correlato a differenti fattori tra cui: un cambio dei normali livelli ormonali androgeni, l’aumentata presenza di situazioni di stress nella vita moderna o l’utilizzo di sostanze comedogeniche per il make-up o il trattamento della cute.

UNO SGUARDO ALLA CLINICA DELL’ACNE TARDIVA

Quando parliamo di acne tardiva possiamo distinguere due sottotipi diversi:

- Acne persistente, presente nell’80% delle donne affette da acne tardiva, si riferisce ad una situazione acneica giovanile  che si protrae in età adulta, con la presenza di periodi di remissione.

- Acne a esordio tardivo, si verifica nel 20% delle donne in età compresa tra i 21 e 25 anni. Le donne affette da acne ad esordio tardivo normalmente presentano una significativa diminuzione dei comedoni rispetto alle ragazze con acne giovanile ma presentano molti più pori allargati in confronto a coetanee prive di manifestazioni acneiche.2

Nonostante questa possibile divisione in due sottogruppi, dal punto di vista clinico l’acne tardiva risulta molto simile a quella giovanile. L’acne tardiva coinvolge differenti aree del viso (guance, mento, mandibola e fronte) ed è caratterizza dalla presenza sia di lesioni non infiammatorie, comedoni aperti e chiusi, che da lesioni infiammatorie, quali brufoli, pustole e microcisti.

QUALI SONO I MECCANISMI PATOGENETICI MAGGIORMENTE COINVOLTI?

Anche dal punto di vista patogenetico l’acne tardiva è molto simile all’acne giovanile. Principali protagonisti sono l’iperproduzione di sebo, l’eccessiva cheratinizzazione che porta all’accumulo di cellule morte e sebo nei follicoli piliferi, e la colonizzazione batterica dell’unità pilo sebacea da parte del Propionibacterium acnes.

Differenti possono essere i fattori che scatenano i diversi meccanismi patogenetici, tra i quali ricordiamo:

Fattori genetici, il ruolo chiave nell’acne tardiva è dimostrato in numerosi studi.

Fattori ormonali, assieme a fattori genetici, giocano anche loro un ruolo chiave nella patogenesi di questa patologia. Studi hanno mostrato che il 39-85% di donne vedono un peggioramento dell’acne nel periodo premestruale e che questo andamento risulta essere più frequente in donne adulte.2 L’influenza sull’andamento dell’acne di patologie, come l’ovaio policistico, o di cure ormonali evidenziano ulteriormente il coinvolgimento di uno squilibrio ormonale nella patologia.

In particolare, si evidenzia come una modificazione dei livelli di androgeni, particolarmente influente è il DHEA-S (dihydroepiandroesterone sulphate), influenzi:

la sensibilità dei recettori presenti su sebociti e cheratinociti, con conseguentemodificazione del normale metabolismo degli androgeni;

la produzione di sebo per azione dell’enzima 5α-reduttasi, enzima implicato nella  conversione del testosterone in diidrotestosterone. Quest’ultimo stimola le ghiandole sebacee a produrre più sebo.

- Fattori psicologici,stati di stress e ansia possono anch’essi influenzare la normale produzione di ormoni incentivando la crescita di foruncoli o papule.

COSMECEUTICI MIAMO

In presenza di acne tardiva, Miamo pensa e consiglia l’utilizzo di due prodotti per l’esfoliazionee il trattamento di tale patologia: SALICYLIC ACID EXFOLIATOR 2%, utilissimo esfoliante per coadiuvare il trattamento dei segni dell’acne, in associazione con VITAMIN C ACTION+SERUM.

Vitamin C Action+Serum è un siero contente ben tre forme di Vitamina C stabilizzata che, oltre a coadiuvare nel trattamento dell’acne mediante la sua azione antimicrobica e antinfiammatoria, agisce sui primi segni dell’invecchiamento grazie al suo potere schiarente, antiossidante, rigenerante e illuminante del siero.

BIBLIOGRAFIA

1C.N. Collier, J.C. Harper, W.C. Cantrell, W.Wang, K.W. Foster, B.E. Elewski, The prevalence of acne in adults 20 years and older, J.Am.Acad. Dermatol.,2008, 58, 56-59.

2B. Dréno, Treatment of adult female acne: a new challenge, JEADV, 2015, 29, 14-19.