Il termine couperose indica un’alterazione della cute caratterizzata da arrossamenti cutanei persistenti, spesso accompagnati dalla dilatazione di piccoli vasi capillari presenti nel derma che diventano visibili e irregolari (teleangetasie). La couperose si manifesta principalmente nella parte centrale del volto (guance, naso, mento e fronte) ed è prevalentemente riscontrata in donne, di età compresa fra i 30 e 60 anni, con pelli sensibili, delicate e facilmente irritabili.

CAUSE

Molteplici sono i fattori che possono scatenare e favorire l’insorgenza delle tipiche manifestazioni cliniche della couperose (rossori, eritema e teleangectasie).

Tra i più frequenti si annoverano:

- predisposizione genetica, lo studio della storia familiare di molti pazienti ha riscontrato la presenza di ripetuti casi di couperose senza tuttavia identificare geni specifici coinvolti;

- esposizione a differenti fattori aggravanti quali l’assunzione di alcohol, caffè o bevande calde; un’alimentazione ricca di cibi speziati e altri elementi eccitanti; l’esposizione a stress atmosferici (radiazioni solari, brusche variazioni di temperatura, umidità, vento) senza adeguata protezione; stress emotivi; l’utilizzo di alcuni farmaci e l’applicazione di cosmetici formulati con ingredienti irritanti per la pelle.1

FISIOPATOLOGIA DELLA COUPEROSE

Recenti studi dimostrano che lo sviluppo della couperose sia correlato ad una risposta inappropriata del sistema immunitario innato. In seguito all’esposizione a diversi agenti esogeni vengono indotte delle anomalie nel normale funzionamento del sistema neurovascolare e del sistema immunitario, con conseguente infiammazione e comparsa di rossore, eritema e teleangectasie

Il rossore, primo segno caratteristico di couperose, insorge a seguito di una iniziale dilatazione prolungata della rete di capillari che irrorano la pelle. La vasodilatazione, l’attivazione di recettori TRPs (Transient Receptor Potential channel) e il conseguente rilascio di mediatori vasodilatatori sembrano avere un ruolo significativo nell’attivazione della risposta infiammatoria. Nella pelle infiammata, infatti, si verifica un cambiamento fenotipico dei vasi, con conseguente iper-permeabilità e aumento del flusso sanguigno facilitando il reclutamento di molecole e cellule pro-infiammatorie (citochine e leucociti) nel sito di maggiore infiammazione.2

RIMEDI

Le accortezze e i trattamenti da seguire per alleviare la couperose sono:

- limitare l’esposizione ai fattori aggravanti, correggendo l’alimentazione e proteggendosi adeguatamente da stess esogeni;

- trattare la zona interessata con prodotti dermocosmetici volti ad alleviare la sintomatologia della couperose.2

COSMECEUTICI E INGREDIENTI FUNZIONALI

Un prodotto cosmeceutico di successo per il trattamento della couperose dovrebbe essere formulato con ingredienti funzionali ad azione mirata a livello del microcircolo.

- Ingredienti ad azione lenitiva in grado di alleviare gli stati di arrossamento e di prevenirne la comparsa (es. couperine, estratti di camomilla, malva);

- Ingredienti con proprietà vasoprotettrici e vasocostrittrici, in grado di ridurre la permeabilità capillare e di attivare il microcircolo (es. ruscogenina, centella asiatica, mirtillo);

- Ingredienti in grado di alleviare lo stato infiammatorio in corso (es. centella asiatica, estratto di vitis vinifera);

-Ingredienti con azione antiossidante per combattere e prevenire la formazione di radicali liberi e conseguentemente proteggere il microcircolo cutaneo (es. tocoferolo, estratto di vitis vinifera, vitamina C)

SHORT TREATMENT MIAMO

Per il trattamento della couperose Miamo ha sviluppato ADVANCED ANTI-REDNESS CREAM, una crema specifica per pelli sensibili e fragilizzate con alterazioni del microcircolo, in grado di aiutare la riduzione di rossori generali o localizzati attenuando l’infiammazione e proteggendo il microcircolo cutaneo. Si consiglia l’utilizzo di  ADVANCED ANTI-READNESS CREAM in associazione con VITAMIN C ACTION+ SERUM  che svolge una azione coadiuvante nel trattamento della couperose grazie al suo ruolo nella protezione dei vasi sanguini e alla sua attività antiossidante.

BIBLIOGRAFIA

1D. Fuller, S. Martin, Rosacea, Journal of Midwifery & Women’s Health, 2012, 57, 403-409.

2M. Steinhoff, J. Schauber, J.J. Leyden, New insights into rosacea pathophysiology: A review of recent findings, J. Am. Acad. Dermatol., 2013, S15-S26.