L’estate è la stagione in cui la pelle può macchiarsi più facilmente. Viviamo le nostre giornate maggiormente all’aperto, ci esponiamo al sole, spesso senza protezione adeguata. Il risultato è quello di ritrovarsi a settembre con molte più  macchie solari  di quelle che si ricordavano.

Ma cosa sono le macchie? Si tratta di discromie, ovvero alterazioni della pigmentazione della cute, che possono presentarsi in diverse zone del corpo. Per ovvie ragioni però si catalizzano maggiormente nelle zone più esposte del corpo, e quindi viso, décolleté e mani.

 

Cosa le causa? Le macchie solari  sono il frutto di un mal funzionamento dei nostri melanociti che, per difendere la pelle producono più melanina del dovuto. La melanina, infatti, è la sostanza che è naturalmente predisposta alla protezione della pelle dai raggi UV e che, quando compare in modo omogeneo ci regala la tanto desiderata abbronzatura. Il problema però è che, con l’andare del tempo il meccanismo dei melanociti tende a non funzionare più a dovere. Nel momento in cui l’abbronzatura va via quindi, lascia dietro di sé macchie e iperpigmentazioni irregolari, sulle zone del corpo più colpite dal sole. 

La colpa però non è tutta del sole. Ci sono molti fattori dietro la formazione delle macchie solari: dalla genetica agli ormoni che, soprattutto in gravidanza, possono rendere la pelle più suscettibile a macchiarsi. 

 

Le macchie solari non sono tutte uguali. Si parla, infatti, di melasma o cloasma quando si notano macchie sotto forma di chiazze marroni più o meno scure e dalla forma irregolare, concentrate in particolare su zigomi, guance, fronte e labbro superiore. Si tratta di macchie che possono presentarsi anche in età giovanile e che spessissimo sono dovute alla sensibilità data dagli ormoni. Spesso, infatti, si verificano in gravidanza o quando si assumono contraccettivi. 

 

Esistono poi le lentigo solari o senili, ovvero quelle macchie che compaiono sulla pelle più esposta ai raggi solari, con l’andare dell’età. Compaiono solitamente dopo i 40 anni e diventano sempre più numerose con il passare degli anni. Questo tipo di macchie solari è dovuto principalmente alla poca cura nell’esposizione solare, alle ripetute scottature e al mancato uso di un filtro solare adeguato. Sono un evidente segnale quindi del fotoinvecchiamento della pelle.

Come possiamo intervenire? La prevenzione è sicuramente la chiave di volta: una corretta foto protezione come quella offerta dalla crema UV Spot Control Spf 50+, oltre a difendere la pelle dai raggi solari aiuta a prevenire e ridurre la formazione delle macchie. 

Questa crema combina insieme filtri chimici altamente fotostabili e un filtro fisico, di TiO2in forma non-nano rivestito con Esteri di Jojoba e garantisce una protezione molto alta dalle radiazioni UVA e UVB. Contiene inoltre quattro ingredienti funzionali ad azione depigmentante che agiscono su differenti step del processo di formazione della macchia: CHROMABRIGHT™ synthetic molecule, che inibisce l’attività della tirosinasi, l’enzima responsabile della sintesi di melanina. La Vitamina C, che coopera all’inibizione della sintesi di melanina. ILLUMISCIN® che riduce la formazione della melanina e della lipofuscina (pigmento grigio dell’invecchiamento); la Niacinamide, che blocca il trasferimento della melanina impedendone l’accumulo in superficie. Infine CHROMABRIGHT™ synthetic molecule che aiuta a prevenire il danno cellulare causato dai radicali liberi derivanti dall'esposizione ai raggi UV.

Un altro alleato sorprendente per le macchie è il Pigment Control Advanced Serum che contiene principi attivi capaci di agire sui diversi livelli della formazione di melanina, fino a migliorare le pigmentazioni cutanee irregolari e uniformare l’incarnato del viso. Il suo segreto è nell’Acido Tranexamico, Tetrapeptide-30 e il Complesso di Estratti Vegetali che insieme inibiscono la tirosinasi, mentre l’Acido Idrossifenossi Propionico (HPOPA) blocca il trasferimento di melanina dai melanociti ai cheratinociti, aiutando a rallentare l’invecchiamento foto-indotto.