Da diversi mesi le mascherine e i gel igienizzanti sono nostri compagni inseparabili. Il loro utilizzo è imprescindibile per la gestione e il contenimento della pandemia, ma è stato ampiamente dimostrato che possono facilmente danneggiare la nostra pelle. Uno studio cinese condotto durante la pandemia da COVID-19 ha rivelato che il 97% del personale sanitario coinvolto ha sviluppato danni cutanei a causa delle misure di prevenzione. La maggior parte ha lamentato secchezza, sensazione di prurito o di “pelle che tira”, eritemi e comparsa di brufoli. Le aree maggiormente interessate: il naso, le guance, le mani, la fronte e il mento. Le mascherine in particolare generano un ambiente ostile per il benessere cutaneo, a tal punto che è stato creato un nuovo termine per indicare gli inestetismi associati al loro uso: “MASKNE”.

COS’È LA MASKNE?

MASKNE” deriva dall’unione delle parole inglesi “mask” e “acne”. È un termine utilizzato sempre più di frequente per riferirsi al peggioramento della pelle causato dall’utilizzo protratto della mascherina. I quadri sintomatologici sono diversi, e variano in base alle caratteristiche cutanee e alle abitudini di utilizzo della mascherina. Nella maggior parte dei casi si parla di acne da lieve a moderata o semplicemente di arrossamento e piccoli brufoli di colore chiaroche compaiono sul mento, sul naso e sulle guance; nei soggetti predisposti possono manifestarsi anche dermatiti irritative da contatto o seborroiche. Molto spesso si presentano sensazione di prurito ed eccessiva produzione di sebo.

MASKNE: QUALI SONO LE CAUSE

· L’attrito della mascherina sul viso, che danneggia la barriera cutanea facilitando lo sviluppo di arrossamenti e l’infiltrazione di batteri e fattori irritanti · La temperaturae l’umidità elevate a cui è esposta la pelle in seguito all’aria espirata e alla limitata traspirazione cutanea, aumentano la secrezione di sebo e costituiscono un ambiente ideale per la proliferazione batterica. È stato riscontrato che ad ogni aumento di 1°C corrisponde un incremento di secrezione sebacea del 10%! L’umidità elevata invece causa facilmente l’ostruzione dei pori e l’infiammazione del follicolo pilosebaceo, con conseguente formazione di punti neri e brufoli.

COME PREVENIRE E TRATTARE LA MASKNE

Prevenire e trattare brufoli e imperfezioni in modo adeguato non è importante solo da un punto di vista estetico. Infatti i soggetti con maskne potrebbero rimuovere la loro mascherina di frequente per toccarsi e grattarsi il volto, aumentando così le probabilità di trasmissione del virus. Contrastare la maskne è possibile, basta seguire buone abitudini e prendersi cura della propria pelle con prodotti specifici. Ecco alcuni consigli: · Cambia spesso la tua mascherina; se indossi regolarmente la mascherina chirurgica, dovresti cambiarla ogni 4 ore · Lavati le mani prima di metterla o di toglierla, e toccala il meno possibile mentre la indossi · Per ridurre l’umidità e asciugare il sebo in eccesso, puoi posizionare all’interno della mascherina 2 strati di garza

LA BEAUTY ROUTINE IDEALE PER COMBATTERE LA MASKNE

1. DETERSIONE: è fondamentale detergere la pelle del viso due volte al giorno, prima di indossare la mascherina e dopo averla rimossa, con detergenti delicati. Arricchito con ingredienti lenitivi e protettivi,Gentle Rose Cleanser  di Miamo è indicato anche per la detersione delle pelli più problematiche; C, invece, è ideale per le pelli più secche; per rimuovere delicatamente le impurità e i residui di trucco puoi utilizzare Micellar Cleansing Water. 2. TRATTAMENTO: una o due volte alla settimana utilizza una maschera purificante. Cleansing Purifying Masque  di Miamo purifica intensamente la pelle e attenua le infiammazioni. 3. IDRATAZIONE: non dimenticare di idratare la tua pelle con prodotti che contengano ingredienti attivi sulla regolazione della secrezione sebacea. Oil Free Gel Ultra Mattifier è un siero viso che regola la produzione di sebo e riduce la possibilità di sviluppare punti neri e brufoli; Hyaluronic Acid Cream  nutre la pelle in modo naturale senza occludere i pori e aiutando a proteggerla dagli agenti nocivi.